Un portale dedicato all'arte contemporanea del Nordest in Italia

A showcase dedicated to the contemporary art of Northeast Italy


Friday, March 22, 2013

Aggiornamenti/Updates Via Facebook

Per il momento gli aggiornamenti di NE-ARTE si trova sulla pagina Facebook. Diventate un "amico".


For the time being, NE-ARTE's updates can be found on its Facebook page. Become a "friend".

Tuesday, December 25, 2012

Buon Natale

Buon Natale da NE-ARTE
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Merry Christmas from NE-ARTE


Michael Johansson, Merry Mirror, 2010

Monday, November 26, 2012

Lettura e Visione di Lunedì

Monday's Reading and Viewing

Ecco alcuni testi su vari temi nel mondo dell'arte contemporanea in giro per il mondo. Letture in italiano e altre in lingua inglese.

Here is some reading on various subjects in the world of contemporary art from around the world. Texts in Italian and others in English. 

Mostramania 

Tratta l'argomento della quantità e qualità delle mostre esposte in Italia in base ad una ricerca recente presentata a Florens 2012.

Deals with the subject of the quantity and quality of exhibitions on display in Italy based on recent research presented at Florens 2012.

http://www.undo.net/it/argomenti/1352661563



Plessi: La tecnologia e il medievo

Una recensione della mostra attuale di Fabrizio Plessi a Palazzo della Ragione di Padova

A review of the current show by Fabrizio Plessi at Palazzo della Ragione in Padua

http://www.artribune.com/2012/11/plessi-la-tecnologia-e-il-medioevo/



Addressing the Queen

Nell'anno del suo giubileo, questo testo elenca i vari artisti che hanno trattato l'immagine della Regina di Inghilterra e come questa ha cambiato negli anni recenti.

In the year of her jubilee, this text lists the many artists that have dealt with the image of the Queen of England and how it has changed in recent years.

http://www.artnews.com/2012/02/21/addressing-the-queen/



When is appropriating homage and when is it plagarism?

Questo dibattito si tratta dell'appropriazione che è una constante idea spinosa nel mondo dell'arte.  Ho pensato che questo fosse giusto da pensare poco dopo le elezioni americane e l'elezione del 2008 che ha visto una grandissima causa legale contro Shepard Fairey grazie alla sua immagine relativa alla campagna elettorale di Obama.

The debate brings up the topic of appropriation that is a constant thorn in the artist's world. I thought this would be appropriate to think about just after the US elections and the 2008 election's epic appropriation lawsuit against Shepard Fairey because of his image related to Obama's campaign.

http://www.tate.org.uk/context-comment/blogs/tate-debate-when-appropriation-homage-and-when-it-plagiarism



Monday, November 19, 2012

Lettura e Visione di Lunedì

Vi invito di fermare un momento oggi, anche prima di addormentarvi come facevate nell'infanzia, e di leggere e/o guardare alcune pagine della rete con delle temi vicine e lontane da noi nel Nord Est Italia.

Per questa settimana propongo:

Qualche pensiero sulla recente fiera Artissima a Torino dalla bocca della sua direttrice Sarah Cosulich Canarutto
http://www.artribune.com/2012/11/artissima-2012-il-bilancio-della-neodirettrice-sarah-cosulich-canarutto/

L'apertura dello nuovo spazio per le opere di Morandi ora al MAMbo, Bologna
http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=38791&IDCategoria=1

Una video descrizione di un progetto sviluppato dall'artista Beatrice Catanzaro per le donne di Palestina da un'artista donna che vuole veramente vivere la loro esperienza a Nablus
http://www.talkingart.it/vortici/beatrice-catanzaro-2/

Per verificare quanto bene conosci le opere della MOMA di New York, ecco
http://www.moma.org/explore/inside_out/2012/11/09/do-you-know-your-moma-11912



Buona notte e sogni d'oro...

Sunday, November 11, 2012

Augmented Places a Galleria Cavour di Padova




AUGMENTED PLACES
L'Arte aumenta la realtà

a cura di
Guido Bartorelli

sei opere spiccano attorno il monumento dedicato a Cavour

artisti
Alterazioni Video
Fausto Falchi
Gregory Fong
IOCOSE
Antonio Riello
Cosimo Terlizzi


Augmented Places pone al centro questa relazione avvalendosi delle nuove tecnologie che sono entrate nella quotidianità e sono utilizzate con entusiasmo dalle generazioni più giovani.
Dopo essere entrati in contatto con l’arte contemporanea all’esterno, si può approfondire l’esperienza entrando in Galleria Cavour, dove vengono presentate altre installazioni, ampie e rappresentative, dei sei artisti. Inoltre il visitatore può vivere la mostra come un’occasione di approfondimento, potendo contare sulla disponibilità al dialogo di stagisti universitari, che lo guideranno al confronto con le opere.


mostra
7 novembre - 3 dicembre

in collaborazione con 
Dipartimento Beni Culturali Archeologia, Storia dell'Arte, del Cinema e della Musica - Università degli Studi di Padova
Elisa De Marchi
Giada Pellicari
Fabrizio Montini
Elena Tonelli
Stefano Volpato


programma
inizio ore 17,00
stessa sede della mostra

14 novembre
Renato Barilli presenta il progetto VideoArt Yearbook, promosso dal Dipartimento di Arti Visive dell’Università di Bologna
15 novembre
Angela Madesani, Ettore Pasculli e Tullio Brunone presentano il volume Armamentari d’arte e comunicazione
21 novembre
Guido Bartorelli e Elisa De Marchi presentano Antonio Riello e Fausto Falchi
22 novembre
Claudio Marra presenta il suo libro Fotografia e pittura nel Novecento (e oltre)
28 novembre
Fabrizio Montini e Giada Pellicari presentano IOCOSE e Alterazioni Video
29 novembre
Fabiola Naldi presenta il suo libro Tell A Vision
5 dicembre
Elena Tonelli e Stefano Volpato presentano Cosimo Terlizzi e Gregory Fong


orario
martedì - domenica ore 10,00 - 19,00

Galleria Cavour
Piazza Cavour
Padova






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AUGMENTED PLACES
Art augments reality

curated by
Guido Bartorelli

six works of art stand out around the monument dedicated to Cavour


artists
Alterazioni Video
Fausto Falchi
Gregory Fong
IOCOSE
Antonio Riello
Cosimo Terlizzi

Augmented Places focuses on this relationship, using new technologies that have come into everyday life and are enthusiastically used by the younger generations.
After having been in contact with the art at the outdoor site, viewers can expand on their expeirence by going to Galleria Cavour where more installations by the six artists can be found. The visitor can also expeirence the show as a way to deepen their understanding, being able to participate in the dialogue that will happen through university-organized encounters that will guide in the interpretation of the works.



show
7 November - 3 December

in collaboration with 
Dipartimento Beni Culturali Archeologia, Storia dell'Arte, del Cinema e della Musica - University of Padua
Elisa De Marchi
Giada Pellicari
Fabrizio Montini
Elena Tonelli
Stefano Volpato

hours
Tuesday - Sunday 10 a.m. - 7 p.m.

Galleria Cavour
Piazza Cavour
Padova

RAM Padova 2012




Translation by English Language Services di Irene Woodbury

Friday, October 5, 2012

Cloud Factory a Studio La Città di Verona



CLOUD FACTORY
una mostra di 
Anna Galtarosso e Daniel Gonzalez

[...] Gli artisti Anna Galtarossa e Daniel Gonzalez vanno, vengono a e da Mexico city, a e da New York city, a e da Berlino, a e da Milano,... e ora a e da Verona dove si fermano per allestire la mostra Cloud Factory presso la galleria Studio la Città [...]. Anna è il cuore e difatti costruisce uno spazio al centro della galleria che ospita 5 sculture pendenti dal soffitto che ruotano piano, piano, impercettibilmente. Sono corpi sospesi fatti di materiali soffici e colorati, corpi d'arte animati che ci sfiorano, e che sfioriamo, passandoci in mezzo. Corpi fantasmi e spirituali come dice l'artista. Corpi con cui misuriamo il nostro corpo e in questo sta l'italianità del lavoro della Galtarossa, perché la misura tra corpo e spazio è la cifra italiana nella nostra arte che in tal modo mantiene il rapporto con l'antichità, che non si perde anche quando adotta forme e materie anticlassiche [...]. Ecco che questo cuore della mostra è circondato dal corpo don l'arte di Daniel Gonzalez a sua volta spazio-corpo che avvolge lo spettatore con un'installazione di ascendenza ironico-concettuale che ci rimanda al Warhol passato, però, attraverso una rilettura cinetico-popolare folklorica e politica. In questo, l'aspetto evidente della mostra è la messa in mostra del rapporto realtà-finzione, verità-menzogna come risulta evidente dagli enormi splash cinetico-pop azzuro-nero-argento sulle pareti e poi dalla recinzione di cartone che finge il ferro battuto e che a sua volta accoglie un finto giardino di scatole di prodotti quotidiani [...] Qui nella fantasmagoria di colori cangianti di superfici cromaticamente vibranti l'arte trova un uso che va oltre il visivo, andando verso l'utilità domestica in cui si incontrano natura morta dell'arte e natura viva del fiore e della vita [...].

testo di Giacinto di Pietrantonio

inaugurazione
19 ottobre ore 18,30

mostra
20 ottobre - 1 dicembre

Studio La Città
Lungadige Galtarossa 21
Verona

info

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CLOUD FACTORY
a two-man show of work by
Anna Galtarosso and Daniel Gonzalez

[...] The artists Anna Galtarossa and Daniel Gonzalez come and go to and from Mexico city, New York City, Berlin, Milan...and now they come and go to and from Verona, where they will stop to put on the show Cloud Factory at the gallery Studio la Città [....]. Anna is the heart. In fact she builds a space in the center of the gallery that displays 5 sculptures hanging from the ceiling. They rotate very slowly -  imperceivably. They are hanging bodies made of soft and colorful materials. They are animated artistic bodies that lighly touch us or we brush against them, passing through them [...] this heart of the show is surrounded by the work of art by Daniel Gonzalez [...] space-body that involves the spectator with an installazione that is ironic-conceptual and references a historic Warhol, but is revisited as cinematic-pop folk and political [...]


opening
19 October at 6:30 p.m.

show
20 October - 1 December

Studio La Città
Lungadige Galtarossa 21
Verona

info




Translation by English Language Services di Irene Woodbury

Thursday, October 4, 2012

The Last Entrance a Ghisa Art Fusion di Schio (VI)



GHISA ART FUSION
THE LAST ENTRANCE
un mostra/evento di 
Nunzio Paci

a cura di
Anna Zervano Pezzin e Petra Cason

data
7 ottobre alle 18,30


Ghisa: elemento chiave della rivoluzione industriale, elemento costante che ritma gli spazi di un’archeologia del lavoro la quale, abbandonate le vesti di fabbrica, assume nuova vitalità nell’ospitare espressioni d’arte e cultura, diventando non un semplice contenitore (inconsueto quanto suggestivo) ma addirittura agendo da protagonista degli eventi che vi prendono luogo al suo interno.

Ghisa è un progetto di fusione tra arte, musica e cibo che mira alla valorizzazione delle realtà storiche industriali del territorio scledense, realtà che tutt’oggi conservano testimonianze della produzione legata alla terra in cui queste si insediarono. Fabbriche sì dunque, ma di cultura dove dar vita ad una serie di eventi ambientati in un contesto storico ma attualissimo che si coniuga perfettamente con le espressioni dei vari linguaggi del contemporaneo.

Una “fusione” quindi, intesa come la combinazione di più elementi, che tende a diventare un percorso in grado di portare il pubblico alla riscoperta dei sensi, accompagnandolo ad apprezzare situazioni armonicamente in sintonia tra loro. La commistione tra arte e musica, proposta in quattro distinti appuntamenti a cadenza mensile in orario aperitivo, sarà arricchita dalla degustazione di vini e cibi scelti, proposta da realtà enogastronomiche locali di qualità, con l’intento di creare un rapporto sincretico tra le parti.



Fabbrica Saccardo
Via Progresso 1
Schio (VI)

info

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GHISA ART FUSION
THE LAST ENTRANCE
a show/event of work by
Nunzio Paci

curated by
Anna Zervano Pezzin and Petra Cason

date
7 October at 6:30 p.m.



Ghisa is a project that is a fusion between art, music and food that strides to value the historic industrial reality or the Schio territory. Still today, it is a place that conserves evidence of the production related to area where it is located. Yes, factories, but also culture where a series of events which happen in a historic context give it life and make it contemporary. Different forms of expression connect perfectly in the contemporary world.


Fabbrica Saccardo
Via Progresso 1
Schio (VI)

info





Translation by English Language Services di Irene Woodbury



Wednesday, October 3, 2012

Marco Bolognesi a La Giarina Arte Contemporanea di Verona



B.O.M.A.R. UNIVERSE
una mostra personale di
Marco Bolognesi

a cura di 
Valerio Dehò

inaugurazione 
6 ottobre ore 18.30

mostra
6 ottobre - 8 dicembre


Bolognesi costruisce un suo mondo a parte, si chiama B.O.M.A.R. UNIVERSE  come sintesi del suo nome, e non è un caso o un eccesso di narcisismo. Lui crede veramente che lo “spazio interno” quella parte di universo che costituisce il nostro paesaggio interiore, abbia o trovi occasioni per traboccare e costruire un mondo esterno, globale, in cui il dentro e il fuori sono la stessa cosa. Marco Bolognesi sembra aderire ad un’ estetica cyber punk, è amico di Bruce Sterling, ma ha anche lavorato con Vivienne Westwood a Londra. Sa che la pelle è importante. E’ tutto una questione di gestire le apparenze, molteplici, che vogliamo indossare. Finiamo per essere quello che vediamo e di adeguarci a come siamo visti. Tutto normale.
 E’ un artista visivo, completamente visivo, le storie che racconta sono approcci per similitudine, assonanze, consonanze, riverberi e distorsioni.  Appartiene mentalmente allo stream nato dalla mostra “Post Human” del 1991 di Jeffrey Deitch. Il suo lavoro fotografico, installativo o cinematografico parte e ritorna sempre al tema della pelle e del corpo. Probabilmente ci sono anche vicende personali che hanno determinato questa sua visione del mondo, ma la sua è soprattutto una scelta culturale. Saldare il passato al futuro, la carne ai transistor: in mezzo c’è sempre e soltanto il corpo. Questo può essere quello delle modelle nudo o  modificato dalla tecnologia, c’è del sesso nascosto in ogni angolo del suo lavoro, c’è il bondage che attrae ma anche l’odore del cuio è visibile e percepibile. Un suo film del 2008 si chiama “Black Hole” e se il buco nero fosse De Sade, se il destino dell’uomo è alla fine quello di soffrire e godere nello stesso tempo?
Ma lui costruisce. In “Humanescape” del 2012 la serie di fotografie sono esattamente questo: un corpo nudo in un paesaggio infantile fatto di piccoli pupazzi e di strutture da meccano. Un gioco. Qualcosa che si può fare con le mani. E la stessa arte fotografica di Marco Bolognesi non ha simpatia per le miscele digitali. Preferisce lavorare con i set, con il trucco, con quella dimensione di una tecnologia che non è una scorciatoia ma sa ancora di sudore e fatica. Ancora il corpo, quindi, ma anche la messa in posa, il lungo operare per costruire un’immagine finale che solo il cinema rende apparentemente facile.
Bolognesi in questo ha ancora dentro quello stile di professionalità artigianale alla John Carpenter, il mitico regista di “Distretto 13” e di “Dark Star” oltre naturalmente di “1997: fuga da New York”. Proprio da  “Dark star” l’artista ha preso il titolo per una mostra del 2009 a Parma, curata da Elena Forin, in cui veniva presentato il progetto Genesis: 12 light box e una colonna/ totem  dentro la quale fluttuano volti tridimensionali di una nuova razza umana ibridata con le macchine. Ma il futuro per Bolognesi è intriso di primitivismo, di cultura pop, di derive fumettistiche oltre che di mille link alla cultura punk. In effetti, il suo interesse è centrato sul concetto di mutazione, sulla logica e la casualità delle trasformazioni che mettono in dubbio la biologia del cambiamento fisico e l’apertura a universi paralleli. Il corpo, quindi, ma anche le sue interazioni con gli universi del fetish, del cyborg, dell’immaginario cinematografico di Cronenberg e Burton o letterario che va da Phil K. Dick all’indimenticabile James G. Ballard  di “Crash”. L’universo creato da Marco Bolognesi possiede tante sfumature, la  stessa attenzione per la donna e il suo volto, deriva dalla sua attenzione per il cambiamento, il trucco, il cambiare personalità con un colore dei capelli o una linea attorno agli occhi. Il fascino verso il glamour deriva da questa sensibilità. Il resto sta proprio nell’evoluzione di una cultura narrativa di anticipazione in cui l’immagine dell’uomo e della macchina si fondono in un ibrido fluttuante, modificabile dalle circostanze e dalla tecnologia. Come in “Negromante” d William Gibson, il confine tra computer e l’uomo non sta più  nelle terminazioni nervose  ma nella memoria di un'altra epoca e di un altro corpo.
La cultura artistica e letteraria di Bolognesi, da anni residente a Londra, deriva dai  personaggi e intellettuali che negli anni Ottanta e Novanta hanno annunciato un mondo nuovo, probabilmente non migliore di questo, ma forse meno monotono.



La Giarina Arte Contemporanea
Via Interrato dell'acqua morta, 82
Verona

info



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B.O.M.A.R. UNIVERSE
a solo show of work by
Marco Bolognesi

curated by
Valerio Dehò

opening
6 October at 6:30 p.m. 

show
6 October - 8 December



Bolognesi builds a world apart. It is called B.O.M.A.R. UNIVERSE, a derivitive of his name. This is not excessively narcisistic by accident. He truly belives in the "inner space" - that part of the universe that makes up our inside which finds ways of bursting out into and constructing an outer and global world where inside and outside are the same thing. Marco Bolognesi can be considered to belong to a cyber punk aesthetic. He is friends with Bruce Sterling. Yet he has also worked with Vivienne Westwood in London. He knows that skin is important. It is a matter of controlling appearances and multiplicities that we want to wear. We end up being what we see and adapt to how we are seen. It's all normal.




La Giarina Arte Contemporanea
Via Interrato dell'acqua morta, 82
Verona

info




Translation by English Language Services di Irene Woodbury

Tuesday, October 2, 2012

Out of Focus - A Cheap Laser Print Show - A Superfluo Support Project




OUT OF FOCUS
A Cheap Laser Print Show

a cura di 
Superfluo Project

orario
13 ottobre 2012 ore 19.30

Sulla scia dell’International Spring Summit of Cheap Laser Graphics, tenutosi a Berlino lo scorso aprile, Superfluo presenta A Cheap Laser Print Show, progetto mirato a sostenere parte della programmazione culturale della nuova stagione.

Su invito, una serie di artisti, grafici, illustratori, italiani ed internazionali, esporranno un lavoro in bianco e nero sullo spazio di un foglio A4. Durante la serata, due stampanti laser saranno presenti e disponibili affinché gli spettatori possano avere copia dei lavori. Ciascuna stampa, timbrata da Superfluo, sarà venduta al costo di 1 euro.

Gli artisti coinvolti, affermati e non, provengono da differenti campi di azione (arti visive, fotografia, design, architettura) e sono stati invitati a confrontarsi con specifiche tecniche ben definite oltre che con i limiti della stampante laser. Questo al fine di rendere il più uniforme e “democratica” possibile l’esposizione dei lavori, così come il progetto nel suo complesso, che diverrà parte integrante della campagna di fundraising per la piattaforma di Superfluo.


DJ SET Idga
https://www.facebook.com/Idga.electronic
http://soundcloud.com/idga

artisti

Giulia Agostini, Marco Architetto, Matteo Attruia, Francesco Bertocco, Rok Bogataj, Lorenza Boisi, Gino Bosa, Thomas Braida, Jacopo Casadei, Felipe Castillo, Giulia Casula, Lia Cecchin, Giulia Cenci, Giorgia Chiaro, Enzo Comin, Rita Correddu, Guia Cortassa, Denise Crosara, Michele De Marchi, Federico Del Vecchio, Der Kleinkram, Nebojša Despotović, Agostino Di Gioia, Giulia Dolci, Marina Ferretti, Elisa Franceschi, Michele Gabriele, Giovanni Giaretta, Marco Gobbi, Paolo Gonzato, Massimiliano Griggio, Lisa Grigolon, Antonio Guiotto, Cristian Guizzo, Sandra Haselsteiner, Daniel Henry & myOnnaise, Roberta Iachini, Imegadito, JAŠA, Emanuele Kabu, Kensuke Koike, Alessandro Laita, Marco Lampis, Dario Lazzaretto, Chiara Lecca, Andrea Lejeune, Lucia Leuci, Francesca Longhin, Andrea Magaraggia, Tiziano Manna, Tiziano Martini, Lorenzo Mazzi, Giorgio Micco, Yari Miele, Concetta Modica, Giovanni Morandina, Anna Mostosi, Nicola Nunziata, Rocco Osgnach, Emmanuele Panzarini, Paolo Pasetto, Alberto Petracin, Lisa Perrucci, Daniele Pezzi, Mark Pozlep, Fabrizio Prevedello, Riccardo Raffin, Francesco Ragazzi Urbano, Marta Rampazzo, Antonio Rasi Caldogno, Marija Repsyte, Chiaralice Rizzi, Andrea Romano, Joel Rubin, Laura Santamaria, Daniele Scandola, Iacopo Seri, Michele Servadio, Nicola Settimo, Simone Settimo, Claudio Sichel, Matteo Stocco, Giuliana Tammaro, Marcello Tedesco, Luca Toniolo, Alessandro Toscan e Marco Ferro, Federico Tosi, Urban Code, Aleksander Veliscek, Joe Velluto, Silvia Vendramel, Lucia Veronesi, Giorgia Vian, Roberto Zanon, Zaven, Gaia Zebellin

-lista in aggiornamento-

@
365architetti
via Settima Strada 4
Padova 

info
www.superfluoproject.org

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OUT OF FOCUS
A Cheap Laser Print Show

curated by
Superfluo Project

hours
13 October 2012 at 7:30 p.m.


In the wake of the International Spring Summit of Cheap Laser Graphics, held in Berlin last April, Superfluo presents A Cheap Laser Print Show, project aimed to sustain part of its cultural program for the new season. 

About a hundred among Italian and International artists, graphics, illustrators, designers, invited by Superfluo, will present a black and white work on a A4 paper.
During the night, two laser printers will be present, so that the audience could have copy of the works. Each print, stamped by Superfluo, will be sold at a cost of 1 euro. 

All the involved artists come from different fields (visual arts, photography, design, architectures) and have been invited to face defined technical specifications and all the limits of the laser print. The will is to make the exhibition of the works as uniform and “democratic” as possible: the whole project will give the start to Superfluo’s fundraising campaign. 


DJ SET Idga
https://www.facebook.com/Idga.electronic
http://soundcloud.com/idga

artists
Giulia Agostini, Marco Architetto, Matteo Attruia, Francesco Bertocco, Rok Bogataj, Lorenza Boisi, Gino Bosa, Thomas Braida, Jacopo Casadei, Felipe Castillo, Giulia Casula, Lia Cecchin, Giulia Cenci, Giorgia Chiaro, Enzo Comin, Rita Correddu, Guia Cortassa, Denise Crosara, Michele De Marchi, Federico Del Vecchio, Der Kleinkram, Nebojša Despotović, Agostino Di Gioia, Giulia Dolci, Marina Ferretti, Elisa Franceschi, Michele Gabriele, Giovanni Giaretta, Marco Gobbi, Paolo Gonzato, Massimiliano Griggio, Lisa Grigolon, Antonio Guiotto, Cristian Guizzo, Sandra Haselsteiner, Daniel Henry & myOnnaise, Roberta Iachini, Imegadito, JAŠA, Emanuele Kabu, Kensuke Koike, Alessandro Laita, Marco Lampis, Dario Lazzaretto, Chiara Lecca, Andrea Lejeune, Lucia Leuci, Francesca Longhin, Andrea Magaraggia, Tiziano Manna, Tiziano Martini, Lorenzo Mazzi, Giorgio Micco, Yari Miele, Concetta Modica, Giovanni Morandina, Anna Mostosi, Nicola Nunziata, Rocco Osgnach, Emmanuele Panzarini, Paolo Pasetto, Alberto Petracin, Lisa Perrucci, Daniele Pezzi, Mark Pozlep, Fabrizio Prevedello, Riccardo Raffin, Francesco Ragazzi Urbano, Marta Rampazzo, Antonio Rasi Caldogno, Marija Repsyte, Chiaralice Rizzi, Andrea Romano, Joel Rubin, Laura Santamaria, Daniele Scandola, Iacopo Seri, Michele Servadio, Nicola Settimo, Simone Settimo, Claudio Sichel, Matteo Stocco, Giuliana Tammaro, Marcello Tedesco, Luca Toniolo, Alessandro Toscan e Marco Ferro, Federico Tosi, Urban Code, Aleksander Veliscek, Joe Velluto, Silvia Vendramel, Lucia Veronesi, Giorgia Vian, Roberto Zanon, Zaven, Gaia Zebellin


-list to be updated-







@
365architetti
via Settima Strada 4
Padua 

info
www.superfluoproject.org



Translation provided by Superfluo






Monday, October 1, 2012

Donato Piccolo a Paolo Maria Deanesi Gallery di Rovereto (TN)



BUTTERFLY EFFECT
una mostra personale di
Donato Piccolo


Secondo la teoria di Edward Lorenz (noto matematico tra i fondatori della meteorologia moderna e pioniere della teoria del caos) un piccolo accadimento può determinare una serie di variazioni esterne a catena fino a generare un grande fenomeno o una catastrofe. Così anche un semplice battito d’ali di una farfalla, può innescare il movimento di molecole d’aria che a loro volta possono causare a distanza una sequenza di movimenti di altre molecole fino a scatenare un uragano.

In Butterfly Effect, prima mostra personale dell’artista presso la Paolo Maria Deanesi Gallery di Rovereto, Donato Piccolo indaga con strumenti tecnologici e meccanici – secondo una pratica che lo contraddistingue nel panorama artistico internazionale – fenomeni naturali, fisici, biologici e le facoltà sia cognitive che percettive dell’essere umano, per scatenare emozioni e riflessioni che si collocano su un confine immaginario che divide o accomuna l’arte e la scienza. E’ la teoria della catastrofe che forse ritrova un senso, è il disordine o un evento apparentemente casuale che trova un suo ordine, un fine che giustifica il perché delle nostre percezioni sensoriali e delle nostre reazioni anche emotive.


mostra
27 settembre - 30 novembre

Paolo Maria Deanesi Gallery
Via San Giovanni Bosco, 9
Rovereto (TN)

info

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BUTTERFLY EFFECT
a solo show of work by
Donato Piccolo


According to the theory of  Edward Lorenz, a famous mathmetician who was one of the founders of modern meteorology and a pioneer in the chaos theory, a tiny action can determine a series of external chain reactions to the point of generating a large phenomenon or a catastrophe. Even the simple flapping of a butterfy's wings can start the moments of air molecules that then can later cause a sequence of movements of other molecules until a hurricane is triggered.

In Butterfly Effect, the first solo show by the artist at Paolo Maria Deanesi Gallery in Rovereto, Donato Piccolo uses technological and mechanical instruments to explore - according to a practice that puts him on an international art level - natural, physical and biological  phenomena and the cognitive activity that perceives for human beings in order to stimulate emotions and reflections that are found at an imagined edge that divides or unites art and science. It is the theory of catastrophe that might make sense. It is the disorder or an apparently accidental event that finds its order and an end that justifies the reasons behind our sensorial perceptions and reactions, including emotions.  


show
27 September - 30 November

Paolo Maria Deanesi Gallery
Via San Giovanni Bosco, 9
Rovereto (TN)

info




Translation by English Language Services di Irene Woodbury

Wednesday, August 29, 2012

Renato Pengo ai Musei Civici degli Eremitani di Padova



SHOCK
una mostra personale di
Renato Pengo

a cura di
Barbara Codogno


I Musei Civici degli Eremitani presentano la mostra monografica “Shock” di Renato Pengo, a cura di Barbara Codogno. La mostra comprende una settantina di opere dell'artista padovano, appartenenti al ciclo pittorico “Shock” degli anni Novanta installate accanto a una scelta di dipinti della Pinacoteca.
Le tele di Pengo si alternano a elementi video realizzati dall'artista per questa personale: l'effetto neve del tubo catodico è proiettato in loop sulle pareti delle sale del Museo e il pubblico, che lo attraversa, si mescola a questo shock primordiale. Alle pareti si stagliano i dipinti della tradizione classica, tra i quali si segnalano opere quattro-cinquecentesche sulla scia di Mantegna e Bellini, un bellissimo Garofalo, tele secentesche, risalenti a Padovanino, Guercino o Strozzi, accanto a dipinti nordici come quelli di Jan Miel, fino ad altri dei secoli XVIII e XIX. Pengo irrompe sulla scena e si presenta negli spazi per esposizioni temporanee della sede agli Eremitani. Il precursore dello “shock tecnologico”, la cui foriera intuizione è contenuta nel Manifesto firmato da Pierre Restany nel 1996, con questa mostra porta allo scoperto la sua poetica confrontandosi con il tempio dell'arte, il museo, per far ripartire un inedito dialogo tra storicizzazione artistica e arte contemporanea.
In questa mostra Pengo diventa un hacker contemporaneo; l'intrusione artistica nei Musei Civici è l'origine concettuale necessaria al suo percorso creativo.
Ciò che ne risulta è una originalissima mostra in cui il ciclo continuo dello “Shock” diventa lo strumento cruciale per fare hacking, mediante la ri-attivazione sensoriale, emotiva, intellettuale.
Lo “Shock” non è il fine della mostra, piuttosto l'inizio: traccia il metodo per rianimare lo sguardo del visitatore.
L'essenza della mostra ripropone senz'altro una cruciale tematica: dove condurrà il dilagare tecnologico? Pengo risponde con questa doppia intrusione, riunendo 70 opere e portando il suo segno nelle sale del Museo.  

mostra

14 settembre – 31 ottobre

inaugurazione
venerdì 14 settembre ore 18,00

conferenza stampa
venerdì 14 settembre alle ore 12,00


Mostra promossa dal Comune di Padova, Assessorato alla Cultura, Musei Civici - 
Museo d’Arte
Direzione della mostra: Davide Banzato, Direttore Musei e Biblioteche


orario 
martedì - domenica 9.00 - 19.00
chiuso i lunedì non festivi
tel 049.8204551



ingresso
intero € 10; ridotto € 8, ridotto speciale € 6 convenzionati; 
ridotto scuole € 5 
ingresso gratuito: per bambini fino a 5 anni, possessori di biglietto intero Cappella degli Scrovegni, Padovacard, Cartafamiglia, Musei Tutto l’Anno





info
0492010020
www.cappelladegliscrovegni.it 
musei@comune.padova.it 


Musei Civici degli Eremitani
Piazza Eremitani, 8
Padova

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SHOCK
a solo show of work by
Renato Pengo

curated by
Barbara Codogno


I Musei Civici degli Eremitani present the solo show, "Shock", by Renato Pengo, curated by Barbara Codogno. The exhibition includes about sixty pieces by the artist from Padua. They were part of a painting series entitled "Shock" from the 1990's and installed next to a selection of painting from the Pinacoteca.
Pengo's canvases alternate between video elements made by the artist for this solo show: the snowy effect of a cathode ray tube is projected in a loop on the walls of the Museum's walls and the public that goes through the installation mixes with this primordial shock. Paintings from the classic tradition stand out including pieces from Padovanino, Guercino and Strozzi, between Nordic paintings such as from Jan Miel, and moving into the  XVIII and XIX centuries. 
In this show, Pengo becomes a contemporary hacker. He artistically intrudes in the Musei Civici and that is the origin of his creative work.
From the essence of this exhibition,a crucial theme obviously arises: where will the spreading of technology take us?

show

14 September – 31 October

inaugurazione
Friday 14 September at 6 p.m.

press conference
Friday 14 September at 12:00 p.m.


Exhibition promoted by the Comune di Padova, 
Assessorato alla Cultura, Musei Civici - Museo d’Arte
Show direction: Davide Banzato, Director of Musei e Biblioteche


hours
Tuesday - Sunday 9 a.m. - 7 p.m. 
closed on Mondays that are not holidays
tel 049.8204551



tickets
adult € 10; reduced € 8, special reduced € 6; 
school reduction € 5 
free entrance: children to 5 years old, ticket holders for full fee of Cappella degli Scrovegni, Padovacard, Cartafamiglia, Musei Tutto l’Anno





info
0492010020
www.cappelladegliscrovegni.it 
musei@comune.padova.it 


Musei Civici degli Eremitani
Piazza Eremitani, 8
Padua




translation by English Language Services di Irene Woodbury



Tuesday, August 28, 2012

Est e Ovest a Box.E Gallery di Mestre (VE)




EST E OVEST
una mostra di fotografia di
Andrea Fazzolari e Mario Gamba


La Fondazione Artevision è lieta di presentare “EST e OVEST” una rassegna dedicata alle ricerche di due fotografi, Andrea Fazzolari e Mario Gamba, che hanno come soggetto le città di Venezia e Torino.


inaugurazione
1 settembre ore 18,30

mostra
1 settembre - 15 ottobre

orario
lunedì - sabato dalle 15,30 alle 19,30

Box.E Gallery
Via Caneva, 73/B
Mestre (VE)

info

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EST E OVEST
East and West
a photography show of work by
Andrea Fazzolari and Mario Gamba

La Fondazione Artevision is proud to present "East and West": a show dedicated to the research of two photographers, Andrea Fazzolari and Mario Gamba, who used the cities of Venice and Turin as their subject matter.


opening
1 September at 6:30 p.m. 

show
1 September  - 15 October

hours
Monday - Saturday from 3:30 - 7:30 p.m.

Box.E Gallery
Via Caneva, 73/B
Mestre (VE)

info





Wednesday, August 15, 2012

Buone Ferie

Massimo Vitali, #4236 Poesia 1, c-print diasec su dibond, 220 x 180 cm, 2009



BUONE FERIE
HAVE A NICE VACATION


NE-ARTE riprenderà dal 27 agosto
NE-ARTE will resume activity on August 27

Tuesday, August 14, 2012

Passengers a CSC San Bonaventura di Bassano del Grappa (VI)


PASSENGERS
una mostra collettiva

a cura di
Francesco Liggieri

evento ideato da
No Title Gallery
in collaborazione con
Infart Collective


un esperimento di condivisione e incontro tra arte e osservatore. Quanto il pubblico nel fruire un'opera interagisce con essa, rendendola viva, durante un evento artistico? Questa è la domanda a cui gli artisti cercano di rispondere attraverso suoni, immagini e installazioni che coinvolgono il visitatore dell’esposizione


inaugurazione
30 agosto ore 18,30

mostra
30 agosto - 2 settembre

artisti
Marco Cecotto
Marco Ciligot
Roberta Feoli
Gastrovisione
Kindergarten
Christian Palazzo
Andrea Valle 

In occasione dell'inaugurazione il 30 agosto alle 18.30, sarà possibile assistere all'esibizione di un ensemble di musica contemporanea, il Son Ensemble, che proporrà un omaggio al compositore John Cage, eseguendo una versione rivisitata dell’opera Speech.

CSC San Bonaventura
Viale delle Fosse
Bassano del Grappa (VI)

info

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PASSENGERS
a group show

curated by
Francesco Liggieri

event created by
No Title Gallery
in collaboration with
Infart Collective

a shared expirement between art and observation. In using an artwork, how much does the public interact with it, making it come alive during an art event? This is the question that the artists have tried to answer through sounds, images and installations that involve the visitor in the exhibition

opening
30 August  at 6:30 p.m.

show
30 August- 2 September

artists
Marco Cecotto
Marco Ciligot
Roberta Feoli
Gastrovisione
Kindergarten
Christian Palazzo
Andrea Valle 

For the opening on 30 August at 6:30 p.m., the contemporary music ensemble Son Ensemble will be performing. It will play an hommage to the composer John Cage by performing a version of the piece, Speech.


CSC San Bonaventura
Viale delle Fosse
Bassano del Grappa (VI)

info


translation by English Language Services di Irene Woodbury






Monday, August 13, 2012

Prospettiva Post-Avanguardia a Palazzo Zenobio di Venezia


PROSPETTIVA POST-AVANGUARDIA 


a cura di 
Valentina Carrera, Virgilio Patarini e Barbara Vincenzi
con la collaborazione di Alessandro Baito, Valerio Grimaldi e Izabella Lubiniecka
organizzazione: Zamenhof Art


mostra 
4 agosto - 30 ottobre

2° ciclo
18 - 29 agosto


inaugurazione 2° ciclo
18 agosto ore 19,00

Sélection Comparaisons

LABIRINTI DI LEGNO

a cura di 
Isabella Lubiniecka e Virgilio Patarini
Sotto l’egida di Paul Alexis, presidente del Salon Comparaisons

Con la collaborazione di Michele Destarac, Jean-Jacques Lapoirie, Anne Moser, Neuville, Chantal Roux 

artisti
Asilva, Jean-Louis Aucagos, Louise Barbu, Françoise Blanc-Dupasquier, Christel Brunnel, Pola Carmen, Carmelo Castellano, Vito Cecere, Dominique Choumiloff, Bernard Clarisse, Cléma, Anne Commet, Fabienne Comte, Ralph Cutillo, Laurent Dauptain, Jackie David, Claire De Chavagnac-Brugnon, Delphine De Luppé, Philippe De Latour, Michele Destarac, Silvie Demay, Colette Deyme, Franck Duminil, Hélène Durdilly, Luco Espallergues, Françoise Galle, Pascal Garin, Laurence Garnesson, Joanna Gorecka, Nataly Goubet, Michel Graff, Gray, Florence Grenot, Janine Jacquot-Perrin, Hélène Jacqz, Françoise Joudrier, Bruno Keip, Sang Lan Kim,  Ina Kwon, Jean- Jacques Lapoirie, Jacques le Guilly, Maurice Le Mounier, Bernard le Nen, Lylou le Signor, Elisabeth Lemaigre-Voreaux, Annie Lemaire-Teroute, Esti Levy, Riccardo Licata, Gilles Lizanet, Lorsa, Jean Madec, Pierre Magnin, Isabelle Malmezat, Jean-Antoine Malot, Sophie Mandrillon,  Laurent Marre, Isabelle Mehling, Emmanuel Michel, Huguette Mohr, Anne Moser, Kumiko Nakajima, Ahmad Nejad, Neuville, Oshima Makoto, Isabelle Palenc, Denis Panorias, Virgilio Patarini, Bernard Pierron, Daniel Pirrotta, Anne Pourny, Ingrid Raasch, François Réau, Jean-François Rieux, Florence Roqueplo, Chantal Roux, Schnee, Catherine Sévérac, Véronique Soriano, Catherine Schmid, Françoise Serieys, Jean-François Taburet, Philippe Tertrais, Savann Thav, Georges Troubat, Roly Vaer, Philippe Vaquette, Yarmilla Vesovic, Jean-Michel Vigezzi

Il Salon Comparaisons al Grand Palais di Parigi

Il Salon Comparaisons è ritenuto negli ambienti parigini il più interessante e prestigioso dei Salons che si svolgono al Grand Palais o in altre sedi istituzionali della capitale francese. Nato agli inizi degli anni Cinquanta con lo scopo di "comparare" pittura figurativa e astratta, è erede ideale dei grandi Salons storici di cui ha scritto Baudelaire, o dei Salons degli Impressionisti.
Negli anni vi hanno esposto artisti del calibro di Picasso, Tapies, Arman, Yves Klein, Max Ernst, Villegle, Vasarely, Mimmo Rotella, Man Ray, Salvador Dali, René Magritte, tanto per fare solo alcuni nomi. La caratteristica più interessante di questo Salon è che si tratta a tutti gli effetti di una mostra di mostre: una sorta di gioioso, fertile confronto tra differenti tendenze artistiche. Il Salon infatti è diviso in gruppi capitanati ciascuno da un artista di fama riconosciuta il quale seleziona una quindicina di artisti "omogenei" che vanno a dare vita ad una serie di vere e proprie mostre tematiche, tra quelle più rappresentati nel tour italiano segnaliamo: il gruppo di Paul Alexis "Memorie incrociate", il gruppo fondato da Licata e ora diretto da J. J. Lapoirie"Segni e tracce", il gruppo di Chantal Roux "Ritorno d'emozione", quello di M. Destarac "Astrazione lirica", "Realtà seconda" di Anne Moser e "Gesto e sintesi" di Neuville.

Per questo tour di mostre in Italia, infatti, Virgilio Patarini e Izabella Lubiniecka hanno selezionato tra gli oltre 400 artisti del Salon del 2011 cinque gruppi e una ventina di artisti sparsi, per un totale di 88 opere di altrettanti artisti: opere ed artisti che rappresentano uno spaccato particolarmente significativo per qualità e originalità di tutto il Salon- Sono stati invitati come ospiti d'onore due personaggi storici ed emblematici del Salon: Jean Madec e Riccardo Licata. Jean Madec è stato uno dei fondatori del Salon e fino al 2010 uno dei capi-gruppo più autorevoli. L'italiano Riccardo Licata, che come molti sanno ha ereditato a Parigi, all'Accademia di Belle Arti, la cattedra di mosaico che fu per molti anni di Gino Severini, è stato uno degli animatori del Salon nel seno del quale ha fondato il Gruppo "Segni e Tracce".



IL SENSO DEL COLORE

a cura di 
Valentina Carrera

artisti
Alessia Bressanin
Mariano Dal Forno
Angelo De Boni
Luigi Marchesi


Negli artisti di questa mostra si deve notare quanto l’indagine artistica riesca di volta in volta a creare un’esperienza unica. Esperienza che può trasformare un’opera in un’emozione primaria. Ogni opera si nutre poi della sua apparente semplicità per proiettare verso l’esterno, in modo chiaro e diretto, il nucleo della sua essenza. È appunto la ricerca di questa essenzialità il percorso lungo il quale la curatrice ha cercato e infine
selezionato gli artisti di questa mostra, riconoscendo oggi il ripetersi di una dinamica già vissuta dall’arte circa un secolo fa. Nella transizione tra il XIX e il XX secolo ci fu un profondo mutamento storico-artistico che portò al progressivo allontanamento dall’impressionismo ottocentesco verso una rottura della rappresentazione nei suoi elementi costitutivi, e cioè i colori. Ci riferiamo in questo senso al puntinismo, al cubismo e al futurismo, o all’unicità di Piet Mondrian. Nello stesso modo oggi, nella critica transizione tra il XX e il nostro secolo, possiamo individuare una nuova attenzione per le strutture fondanti l’esperienza umana. C’è però una differenza sostanziale che viene ad evidenziarsi tra i due periodi. Un secolo fa la ricerca era tesa all’individuazione degli elementi costitutivi di un reale che progressivamente veniva sempre più disfacendosi, fino alle conseguenze di quel trauma che fu la Prima Guerra Mondiale. Oggi invece possiamo parlare, in relazione ad un mondo in crisi che sembra non ritrovare quell’equilibrio necessario per saldamente costruire un futuro certo, di una ricerca individuale, che non dimentica però di proiettarsi verso il collettivo; ricerca intellettuale, che non perde però potenza sfociando in aridi intellettualismi; una ricerca politica ed esistenziale alle radici del senso. Partendo, consciamente o inconsciamente non importa, dalla Fenomenologia della percezione di Merleau-Ponty, gli artisti in mostra sono capaci di individuare dei campi, sostanzialmente monocromi, che riflettono la sfera primaria dell’esistenza. È in questo senso che il colore dev’essere interpretato: manifestazione di un’emozione, di un sentimento, di un’idea archetipica, che si staglia nel campo visivo dell’osservatore per indicare un punto di partenza su cui costruire una nuova struttura interpretativa. Le singole individualità, ciascuna in un rapporto dialogico con un certo tipo di
tradizione artistica, attraverso la sovrapposizione o la sottolineatura o l’evidenziazione di alcuni semplici elementi, sottolineano quindi quale può essere un’ipotesi credibile di sviluppo.
Alessandro Baito



LA RUGGINE E LA LUCE

a cura di 
Valentina Carrera e Virgilio Patarini

artisti
Stefano Accorsi, Simone Boscolo, Valentina Carrera, Fabio Cuman, Moreno Panozzo, Virgilio Patarini, Luigi Profeta, Raffaele Quida, Edoardo Stramacchia, Sasha Zalenkevich


“It’s better to burn out than to fade away cause rust never sleeps” (“è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente, perché la ruggine non dorme mai”), cantava Neil Young nel 1979… E di ruggine che corrode i metalli e di luce sprigionata dalle fiamme è fatta questa mostra. Non solo in senso metaforico. Opere che gridano la loro presenza fisica, materiale sono presentate accanto a quadri che sussurrano il loro anelito alla trascendenza. L’hard ware dei bassorilievi, delle sculture e delle installazioni di Carrera, Cuman, Panozzo, Patarini e Profeta convive con il soft ware dei quadri di Accorsi, Boscolo, Quida, Stramacchia e Zelenkevich. Con Fabio Cuman, l’equilibrista,  che se ne sta nel mezzo, così hard nelle sculture e soft nei dipinti…
Nel 1915 Heinrich Wolfflin ricostruiva la storia dell’arte moderna seguendo le oscillazioni dei secoli tra forme chiuse e forme aperte, tra lineare e pittorico, tra chiarezza e oscurità: tra hard ware e soft ware (appunto) diremmo noi oggi. Oggi, quasi un secolo dopo, artisti della stessa generazione, ovvero la generazione post-moderna, quella delle post-avanguardie, possono essere, indifferentemente, o addirittura al tempo stesso, campioni dell’uno e dell’altro polo. Artefici di opere aperte o chiuse. Oscillando come acrobati tra la ruggine e la luce. Filosofi e artigiani.
Virgilio Patarini

info
http://selectioncomparaisons.jimdo.com/

Palazzo Zenobio
Dorsoduro 2596
Venezia




Friday, August 10, 2012

Lilli Cristofolini a Istituto Ladin Micurà de Ru


RELAZIUN
una mostra personale di Lilli Cristofolini

mostra
10 - 20 agosto


Istitut Ladin Micurà de Rü
Strada Stufles 20
39030 San Martin de Tor | St. Martin in Th. | S. Martino in Badia

info

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RELAZIUN
a solo show of works by Lilli Cristofolini

show
10 - 20 August


Istitut Ladin Micurà de Rü
Strada Stufles 20
39030 San Martin de Tor | St. Martin in Th. | S. Martino in Badia

info


Thursday, August 9, 2012

Play by the Rules/Giocando secondo (con) le Regole al Museo Etnografico delle Regole d'Ampezzo (Cortina)



PLAY BY THE RULES / GIOCANDO SECONDO (CON) LE REGOLE
una mostra collettiva

a cura di
Gianluca D'Incà Levis


L’incontro tra antico e contemporaneo, tra tradizione e modernità, offre occasioni nuove di riflessione sul nostro passato e spunti per affrontare l’oggi con la consapevolezza e la conoscenza di ciò che è stato prima di noi.
Attraverso il lavoro di cinque giovani artisti il visitatore potrà riscoprire gli strumenti e le tradizioni del nostro territorio guidato da uno sguardo “contemporaneo”.


artisti

Fabiano De Martin Topranin
Dimitri Giannina
Gabriele Grones
Federico Lanaro
Mario Tomè


inaugurazione
11 agosto ore 17,00

mostra
11 agosto -15 settembre

orario
tutti i giorni 10.00 - 12.30 / 15.30 - 19.30

La mostra è frutto di una collaborazione tra Dolomiti Contemporanee e il Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina d'Ampezzo.

Museo Etnografico delle Regole d'Ampezzo
Località Pontechiesa, Cortina d'Ampezzo (BL)

info

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PLAY BY THE RULES / GIOCANDO SECONDO (CON) LE REGOLE
a group show

curated by
Gianluca D'Incà Levis


The meeting between old and new, and tradition and modernity offers new opportunities to reflect on our past and inspiration to look at today with the awareness and understanding of what has happened before.
With the work of five young artists, the visitor can rediscover the instruments and traditions of our territory through a "contemporary" eye.



artists

Fabiano De Martin Topranin
Dimitri Giannina
Gabriele Grones
Federico Lanaro
Mario Tomè


opening
11 August at 5 p.m.

show
11 August -15 September

hours
everyday 10:00 a.m. - 12:30 p.m. / 1:30 - 7.30 p.m.

The exhibition is the result of a collaborations between Dolomiti Contemporanee and il Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi di Cortina d'Ampezzo.

Museo Etnografico delle Regole d'Ampezzo
Località Pontechiesa, Cortina d'Ampezzo (BL)

info

Tuesday, August 7, 2012

BAESSA 131 LAGORAI FOTOGRAFATO a Malga Baessa di Telve (TN)


BAESSA 131
Lagorai fotografato
una mostra collettiva


In mostra le fotografie di quattro giovani artisti, protagonisti del progetto di residenza Baessa 1310 - Lagorai fotografato, organizzato da Arte Sella, Fondazione Fotografia, Comune di Telve e APT Valsugana.

Inaugura il 21 luglio 2012, presso gli spazi di Malga Baessa in Trentino Alto Adige, la mostra delle opere realizzate da quattro fotografi nell’ambito del progetto Baessa 1310. Lagorai fotografato. Organizzato da Arte Sella e Fondazione Fotografia, e sostenuto dal Comune di Telve e dall’Azienda per il Turismo Valsugana Lagorai, il progetto ha voluto approfondire l'indagine sulla natura maestosa del Lagorai e sulle tracce e le relazioni che l'uomo, nel tempo, ha saputo stringere con essa. Un territorio, quello del Lagorai, che si apre ad una molteplicità di sguardi e di punti di vista: il compito è stato infatti affidato a quattro giovani studenti del Master di alta formazione sull’immagine contemporanea di Modena – Sara Cavallini, Emmanuele
Coltellacci, Elisa Franceschi e Paolo Monti - che, invitati a trascorrere una settimana di residenza, hanno potuto dare voce a questa ricchezza e complessità.


mostra
21 luglio - 31 agosto


orario
in agosto: venerdì - domenica 11.00 - 18.00
dal 13 al 19 Agosto 11.00 - 18.00

Malga Baessa
Telve - Valsugana (TN)

info

Arte Sella: 0461751251
Apt Valsugana / Numero Verde 800 - 018925


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BAESSA 131
Lagorai fotografato
a group show

Photographs by four young artists are on display from the residency project Baessa 1310 - Lagorai fotografato, organized by Arte Sella, Fondazione Fotografia, City of Telve and APT Valsugana.

Opening on 21 July 2012 at the Malga Baessa in Trentino Alto Adige, there is an exhibition of works by four artists from the project Baessa 1310. Lagorai fotografato. Organized by Arte Sella and Fondazione Fotografia, and supported by the City of Telve and the Tourist Agency Valsugana Lagorai, the project wanted to deeply investigate the majestic nature of Lagorai and its relationship with people that has been developed over time. Lagorai is a territory that unfolds many facets and points of view: the assignment was actually given to four students at the Master of the Contemporary Image in Modena - Sara Cavallini, Emmanuele Coltellacci, Elisa Franceschi and Paolo Monti - who were invited to spend a week in residency and who were able to voice this richness and complexity.

show
21 July - 31 August

hours
in August: Friday - Sunday 11 a.m. - 6 p.m.
13 al 19  August 11 a.m. - 6 p.m.

Malga Baessa
Telve - Valsugana (TN)

info

Arte Sella: 0461751251
Apt Valsugana / Numero Verde 800 - 018925